Frankenfish_ omaggio a Mary Shelley_1818-2012
Progetto_FRANKENFISH (Omaggio a Mary Shelley) 1818-2012

Installazione/Scultura legno e materiali riciclati,dim: M 10X3X3

Giardino dell’Orco (Lago Averno)  Febbraio/Aprile/Maggio 2012

 

L’idea dell’installazione è quella di omaggiare personaggi famosi che hanno conosciuto in varie epoche il territorio dei Campi Flegrei; infatti nel periodo dei Grand Tour, i lunghi viaggi nell’Europa continentale effettuati dai ricchi giovani dell’aristocrazia europea a partire dal XVII° secolo e destinati a perfezionare il loro sapere,(destinazioni principali: Francia, Italia e Grecia); molti artisti, letterati, poeti e filosofi,  furono affascinati dalle bellezze naturali, dai miti  antichi  e dai siti archeologici greco/romani dei Campi Flegrei, tra cui Mary Wollstonecraft Shelley  (l’autrice del primo romanzo di fantascienza: “Frankenstein: or, The Modern Prometheus”, pubblicato nel 1818)

Dall’ incipit  del romanzo: “L’ultimo uomo” di Mary Shelley è facile capire quanto detto:

"Visitai Napoli nel 1818. L'8 dicembre di quell'anno io e il mio compagno attraversammo il golfo, per visitare le antichità sparse sulle coste di Baia. Le acque calme del mare, traslucide e brillanti, ricoprivano i frammenti di antiche ville romane a cui si erano intrecciate le alghe marine, e che assumevano sfumatura adamantine in virtù del gioco variegato dei raggi del sole; l'elemento blu e semitrasparente era come quello che potrebbe aver sfiorato Galatea sul suo cocchio di madreperla, o quello che, più adeguatamente del Nilo, Cleopatra potrebbe aver scelto come via per la sua magica nave. Sebbene fosse inverno il clima aveva un che di primaverile e il suo tepore concorreva a suscitare quella sensazione di serena delizia che la sorte riserva a tutti i viaggiatori che, a malincuore, stiano per lasciare Baia con le sue placide insenature e i suoi splendidi promontori.”

Da  ricordare che “L'ultimo uomo” è un romanzo apocalittico di Mary Shelley pubblicato nel 1826. Oggi è considerato uno dei più importanti romanzi dell'autrice dopo Frankenstein ed è indicato come una delle opere antesignane della moderna fantascienza. Narra della fine dell'umanità a causa della peste con un ambientazione tra Inghilterra, Francia e Italia  dal 2073 al 2100; attraverso questo romanzo possiamo comprendere quanto fascino subì l’autrice dai miti  dei Campi Flegrei.

La trama:

Nella cornice letteraria, il o la protagonista (è sconosciuta l'identità sessuale della persona) afferma di aver scoperto nell'anno 1818, nella grotta della Sibilla vicino a Napoli (nel romanzo è chiaro il riferimento alla grotta della Sibilla presso l’Averno), una raccolta di scritti profetici scritti su foglie da parte della Sibilla Cumana . Dice di aver riordinato e raccolto questi scritti e di averli trasformati nel romanzo immaginato come la narrazione in prima persona di un uomo che vive alla fine del 21° secolo.

 

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Frankenfish_Working progress

Assistenza tecnica e collaborazione:

Ernesto Colutta e Dario Scotto di Luzio

 

(fotografie: Federico Greco_Germano Nappo_Dario Scotto di Luzio_ Giampaolo Materazzo)

Storia del Frankenfish

Stampa & Articoli sul Frankenfish

L'installazione/Scultura in legno e materiali riciclati,  dim:  M 10X3X3

 

Giardino dell’Orco (Lago Averno) 

dal 21 Aprile al 1° Maggio 2012 

in concomitanza con la rassegna:

“Bussate alla porta degli inferi”

VII^ Edizione